Un giorno ci accorgiamo che la nostra pelle è molto secca e desquamata o magari notiamo sul braccio del nostro bimbo tanti piccoli ponfi rossi che gli provocano un gran prurito e lì ci scatta la molla! Andiamo a  guardare con una bella lente d’ingrandimento l’etichetta della nostra crema abituale o quella con cui spalmiamo la pelle del nostro piccolo dopo il bagnetto e troviamo una sfilza di paroloni sospetti. Il passo da lì ad andare a sbirciare con i capelli dritti su qualche sito che parla di problemi della pelle causati da ingredienti chimici, magari derivati dal petrolio utilizzati frequentemente nei cosmetici colpevoli di scatenare irritazioni o vere e proprie dermatiti… è breve. E così prendiamo coraggio a quattro mani; buttiamo via tutto quello che abbiamo usato fino ad ora (facendo la differenziata) e decidiamo di trasformarci nel piccolo chimico.

Per chi, infatti, ha dimestichezza con le materie prime vegetali pure, curiosità, un po’ di ardimento e magari un minimo di conoscenza in campo chimico sa che esiste lo “Spignatto” ovvero l’arte dell’auto-produzione  per prepararsi in casa il cosmetico più congeniale alla propria pelle.

Spignattare non è complicato e da un certo punto di vista è un po’ come cucinare dove il componente principale è la passione, il cuore proprio come fare da mangiare.

Si possono utilizzare recipienti e utensili in vetro o plastica, proprio come in cucina, a patto che siano pulitissimi e ben asciugati, una bilancia di precisione, magari un mixer da immersione, un fornello, dei pentolini in acciaio, un frigo e la cosa più importante ingredienti che devono essere purissimi, possibilmente vegetali (perchè amiamo gli animali) biologici  perchè il nostro Pianeta ci sta a cuore.

Certo c’è qualche nozione da imparare, tempo da dedicare ma la soddisfazione di preparare in casa la crema per noi o per chi amiamo alla fine ripaga di tutto l’impegno!

A cura di Manuela Frigatti