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Come si fa uno scrub?

E’ davvero così importante rimuovere le cellule morte?

 

L’estate è ormai alle porte ( almeno speriamo) e ci stiamo lentamente liberando dai vestiti, dalle scarpe pesanti e presto, scopriremo la nostra pelle all’aria e al sole.

Ci preoccupiamo di apparire a tutto tondo con una pelle levigata, luminosa e morbida  che oltre a risultare alla vista e al tatto più piacevole, risulti anche più sana e resistente perché elastica, fresca e compatta. Ma come facciamo ad avere una pelle così bella e soprattutto a fare in modo che queste caratteristiche vengano mantenute nel tempo? La parte superficiale della nostra pelle, l’epidermide, è un pavimento stratificato che cambia in continuazione.

La parte più esterna dei suoi 5 strati infatti si rinnova ogni 15/30 giorni. E’ proprio lo strato corneo, quello più superficiale, che si desquama in continuazione, a causa della crescita delle nuove cellule che salgono dallo strato germinativo profondo fin sulla superficie.

Da qui la formazione delle famose cellule morte, cioè i corneociti che si distaccano per disseccamento. Se queste cellule di scarto non vengono rimosse, possono creare dei veri e propri tappi cornei a livello ghiandolare che possono innescare la formazione di punti neri, piccole cisti, comedoni oppure possono creparsi creando un effetto cartapesta sulla pelle che risulterà secca ed invecchiata.

La pratica dello scrub, cioè la pulizia della pelle con prodotti a base levigante, permette la rimozione delle cellule morte, stimolando così il turnover cellulare e quindi la rigenerazione dell’epidermide e il rinvigorirsi dei tessuti. Utilizzare uno scrub è semplice: si può o meno inumidire la pelle ( a seconda della propria sensibilità) e poi massaggiare il prodotto, sulle gambe, seguendo il circolo e sul resto del corpo sempre in direzione del cuore e poi, dopo una pressione media, sciacquare con acqua calda, alternando quella fredda per regalare maggiore elasticità ai nostri vasi sanguigni.

E’ buona norma insistere con il massaggio sulla zona dei talloni, ginocchia e gomiti, dove la sovrapposizione delle cellule morte è generalmente più concentrata.

Sul viso è sempre meglio operare sulla pelle umida, in modo lieve, prestando attenzione alla zona degli occhi e delle mucose.

Posso usare uno scrub qualunque in commercio, per ottenere davvero i risultati che voglio?

 

Uno scrub efficace ma bilanciato, mentre leviga, deve rispettare il ph della pelle, senza in nessun modo infiammare, seccare o alterare il cemento lipidico che consente alle cellule cornee di trattenere l’acqua, favorendo così l’idratazione.

 

Una buona base di prodotti naturali più indicati per uno scrub attivo ed equilibrato è sicuramente quella lipofila i cui ingredienti si miscelano al cemento lipidico, ripristinando il famoso muro di mattoncini che mantiene la nostra pelle integra ed elastica perché idratata.

 

 

Parliamo quindi  di utilizzare per lo scrub oli e burri vegetali, ricchi di acidi grassi complessi, come l’olio di Cocco, il burro di Karitè, l’olio di Argan, cera di Jojoba .

L’azione capillare del sale marino integrale, unito alla formulazione lipidica di base, ha la funzione di agente levigante, che oltre a eliminare le cellule morte, detossifica in profondità e riattiva il microcircolo, arricchendo la pelle dei preziosi oligoelementi e vitamine in esso naturalmente contenuti. Una regola di base per tutti sarebbe quella di effettuare uno scrub con prodotti naturali (  SolidOlio bio scrub compatto perchè ad alta concentrazione di principi attivi), una volta alla settimana, per garantirci una pelle elastica e morbida.

Ricordiamoci che la nostra pelle si rinnova ogni mese; mantenendola pulita e leggera una volta alla settimana, avremo dei risultati sorprendenti.

 

A cura di Manuela Frigatti

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